Pena di morte
Mi reputo una persona civile, e come tale sono contraria, in linea di
principio, alla pena di morte. Da sempre. Con una precisa eccezione:
i serial killer e chi tocca i bambini. I serial killer perchè sono
persone irreversibilmente disturbate, potenzialmente
pericolose e senza possibilità alcuna di recupero.
Quindi eliminandoli si fa un favore al mondo, si risparmiano tanti soldi
e si dà un minimo di pace ai familiari delle vittime che avrebbero almeno
la consolazione di sapere che nessun altro dovrà patire quello che hanno
patito loro.
Discorso diverso per chi tocca i bambini.
Gli eventi recenti fanno sì che questo sia come un nervo scoperto per
molti, in questa domenica primaverile, che favorisce le gite, e che vede
tanti bambini passeggiare con i loro genitori. Oggi ho visto un bambino
biondo con i riccioli e il pensiero è subito andato a quel bambino che
in questo mese è diventato un po' il bambino di tutti gli Italiani.
Speriamo che chi ha impedito che oggi e per tutte le domeniche a venire
questo bambino non possa più andare a passeggio con la sua mamma, riceva
centuplicata, la giusta punizione per quello che ha fatto. Che la
punizione sia lenta e soprattutto dolorosa. Un'iniezione o un colpo di
pistola sono poca cosa. E' meglio che i bastardi siano affidati alle
costanti e amorevoli cure dei detenuti del penitenziario dove
sconteranno la loro condanna. Una particolare attenzione la riserverei a
quella bastarda, madre di famiglia, che non ha avuto scrupoli ad essere
la compagna amorevole e complice di una schifezza di mezzo uomo, reo
anche di stupro. Complimenti signora, lei sì che sa scegliersi gli uomini.


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